Il "Cicci's Tour" non ha una vera definizione. E' semplicemente un gruppo formato da quattro amiche nell'agosto del 2004 per il loro primo viaggio insieme. Si è ampliato poi con persone che amano viaggiare e che vogliono stare bene insieme. E' nato come un gioco e continuerà ad esserlo.
giovedì 4 ottobre 2012
Mostre Ottobre 2012
MOSTRE ITALIA
Alba (CN)
Carlo Carrà
Dal 27 Ottobre al 27 Gennaio 2013
Una lettura aggiornata della vicenda artistica a vent'anni dall'ultima monografica: dalle prove divisioniste ai capolavori del futurismo, l'antigrazioso, la metafisica, il realismo mitico, i paesaggi, le composizioni monumentali e una selezione di nature morte fino agli ultimi anni di attività.
Fondazione Ferrero, strada di Mezzo 44
Martirio di San Lorenzo di Tiziano
Fino al 31 Dicembre
Il capolavoro restaurato, inserito in una mostra documentativa della storia, delle vicende e del restauro.
Palazzo Banca d'Alba, va Cavour 4
Aosta
Vasilij Kandinskij
Fino al 21 Ottobre
Ottanta lavori, lettere e documenti, per confronto con gli artisti più vicini, e un'approfondita analisi critica della ricerca in contesto che coinvolge Italia e Francia.
Museo archeologico regionale, piazza Roncas 12
Arezzo
Rinascimento in terra d'Arezzo
Dal 18 Giugno al 18 Novembre
Dal Beato Angelico a Luca Signorelli
Fraternita dei Laici, Museo Diocesano, Museo nazionale di arte medievale e moderna; anche a Cortona, Castiglion Fiorentino e Lucignano.
Bard (AO)
Alberto Giacometti. L'Homme qui marche
Fino al 4 Novembre
La produzione matura dell'artista in 120 opere tra sculture, oli, grafiche e alcuni delicatissimi modellini in gesso.
Forte
Bari
Paladino. La scultura
Fino al 28 Ottobre
Tra le opere, Assediato, bronzo del 1992 e Senza Titolo, alluminio dipinto del 2005.
Pinacoteca provinciale Corro Giaquinto, via Spalato 19
Bellinzona (CH)
Giorgio Morandi
Fino al 17 Febbraio 2013
Il mondo segreto degli oggetti presenta lo studio ricostruito dell'artista nel quale i visitatori possono interagire per avvicinarsi a poetica e tecniche.
Museo in erba, piazza Buffi 8
Bergamo
Sandro Botticelli restaurato
Fino al 4 Novembre
Il ritratto di Giuliano de' Medici, Vir Dolorum e Storia di Virginia in mostra dopo il restauro.
Accademia Carrara, palazzo della Regione, piazza Vecchia
Besana Brianza (MB)
Aligi Sassu. Dipinti
Dal 29 Settembre al 25 Novembre
Nel centenario della nascita la rassegna completa le numerose iniziative culturali, tra cui la mostra dedicata alle opere su carta inedite.
Villa Filippini, via Viarana 14
Busto Arsizio (VA)
3° Festival fotografico italiano
Dal 13 Ottobre al 25 Novembre
Nel programma della tradizionale manifestazione, 30 mostre, seminari, workshop, proiezioni, multivisioni, letture del portfolio.
Sedi varie
Carrara
Yuri Ancarani. Il Capo
Fino al 21 Dicembre
Nel video, primissimi piani, campi lunghi, sguardi e gesti per raccontare le cave di marmo e i suoi protagonisti. Museo del marmo, viale XX Settembre 83
Caserta
Antonio Joli tra Napoli, Roma e Madrid
Fino al 14 Ottobre
Vedute, rovine, scenografie teatrali: in 39 opere il periodo dell'attività madrilena e poi alla corte borbonica napoletana.
Reggia di Caserta, appartamenti.
Castellanza (VA)
Percorsi di luce
Fino al 28 Ottobre
Nella rassegna fotografica tre diverse personali: Diario moscovita di Piergiorgio Branzi, Nel grembo di Emanuele Carpenzano, Immagini dal silenzio di Giorgia Carena.
Villa Pomini, via Don L. Testori 14
Ferrara
Boldini Previati De Pisis
Dal 13 Ottobre al 13 Gennaio
Boldini, Previati e De Pisis la salvaguardia del patrimonio dei musei ferraresi: qui in esposizione i capolavori del museo Boldini e delle raccolte d'arte moderna e contemporanea in seguito alla chiusura di palazzo Massari danneggiato dal sisma del maggio scorso.
Palazzo dei Diamanti
Firenze
Anni Trenta
Dal 22 Settembre al 27 Gennaio
La mostra è ambientata nell'Italia del ventennio fascista, in particolare nei diedi anni precedente all'entrata in guerra e presenta la complessità e la pluralità di voci nel panorama artistico italiano e internazionale, dedicando particolare attenzione allo scenario fiorentino.
La nuova frontiera. Storia e cultura dei Nativi d'America
Dal 3 Luglio al 9 Dicembre
In collaborazione col Gilcrease Museum di Tulsa, in Oklahoma, la ricchissima esposizione dal taglio antropologico presenta manufatti delle varie popolazioni indigene, e un corredo storico e iconografico con dipinti, sculture e fotografie del XIX e XX secolo-
Palazzo Pitti, piazza Pitti 1
Da Fattori al Novecento
Fino al 4 Novembre
Opere inedite della collezione Roster, Del Greco, Olschki: oltre cento dipinti mai esposti al pubblico a testimonianza dei tesori custoditi dal collezionismo privato.
Villa Bardini
Arte torna Arte
Dall'8 Maggio al 4 Novembre
Un discorso sulle origini e la persistenza dei modelli e delle forme: è l'essenza stessa della storia dell'arte, delle citazioni e dei riferimenti che generano creazioni profondamente innovate in una riflessione che evoca collegamenti, processi compositivi. Opere da Francis Bacone, Louise Bourgeois a Bill Viola e Andy Warhol.
Galleria dell'Accademia, via Ricasoli 60
Foligno (PG)
Giuseppe Terragni
Fino al 9 Dicembre
Col sottotitolo Il primo architetto del tempo, l'esposizione presenta i lavori che nel dopoguerra portarono alla modernità.
Centro italiano d'arte contemporanea, via Campanile 13
Lucca
Giorgio Brogi. Un passo indietro
Dal 20 Ottobre al 4 Novembre
Nella mostra site specific, pitture, video proiezioni ambientali e performance.
Villa Bottini, via Elisa 9
Scatizzi. L'ipotesi della pittura
Fino al 4 Novembre
In oltre 70 opere, l'intera vicenda artistica del pittore di vocazione informale, eppure legato ai generi della figura, della natura morta, del paesaggio.
Fondazione Ragghianti, via S. Micheletto 3
David LaChapelle
Fino al 4 Novembre
Dedicata al fotografo leggendario per la sua stravaganza e originalità, in 53 scatti e 10 serie il percorso antologico.
Lucca center of contemporary art, palazzo Boccella, via della Fratta 36
Pittori a Lucca al tempo di Paolo Guinigi.Battista di Gerio in S. Quirico all'Olivo
Dal 6 Luglio al 6 Gennaio 2013
Ricomposizione del trittico realizzato nel 1417.
Museo nazionale di villa Guinigi
Milano
Le identità di Salvatore Fiume
Dal 24 Ottobre al 23 Dicembre
Venticinque dipinti, 15 disegni, 5 sculture e 5 ceramiche degli anni Quaranta e Novanta.
Palazzo Pirelli, via Fabio Filzi 22
Maxim Kantor. Vulcano
Dal 25 Ottobre al 9 Dicembre
Dedicata al pittore, incisore e scrittore russo nato nel 1957, presenza 20 dipinti di grandi dimensioni e 70 grafiche delle serie Vulcano insieme a Wasteland, Atlas e Metropolis, per una visione dell'intero percorso artistico.
Fondazione Stelline, corso Magenta 61
Tomàs Saraceno. Airship
Dal 26 Ottobre al 23 Febbraio 2013
Dopo l'installazione della scorsa estate sul tetto del Metropolitan di New York, nuovo progetto site specific praticabile a 16 metri d'altezza.
Hangar Bicocca, via Chiese 2
Divisionismo. Da Segantini a Pellizza
Dal 19 Ottobre al 23 Dicembre
Trentacinque dipinti nella mostra inaugurale del nuovo spazio espositivo e centro studi.
Gam Manzoni, via Manzoni 45
Agenore Fabbri. Il dramma e la speranza
Fino al 3 Novembre
Breve excursus con sculture e dipinti dalla fine degli anni '60 sino agli ultimi lavori degli anni '90.
Galleria Renzo Cortina, via Mac Mahon 14, cortile interno n.7
Emilio Tadini
Dal 19 Settembre al 31 Ottobre
Opere dal 1985 al 1996. Nel decennio della morte dell'artista milanese, la produzione ultima con i temi ricorrenti della città, del profugo; e i trittici dove è la figura a prevalere. Allo studio Marconi '65, selezione di opere serigrafiche.
Fondazione Marconi.
Pablo Picasso
Dal 20 Settembre al 6 Gennaio 2013
Tra i numerosi dipinti si scorge Ritratto di Dora Maar, la musa francese che con la sua macchina fotografica riuscì a documentare la creazione di Guernica, e più in là Olga in poltrona, la sposa ballerina; oltre agli studi del periodo africano verso la rivoluzione cubista.
Palazzo Reale.
Italy: The graphic Landscape
Dal 1 Aprile al 1 Febbraio 2013
Completa il percorso dedicato la design l'iniziativa focalizzata sulla grafica italiana, la comunicazione visiva e la loro storia, in un percorso articolato per tipologie di artefatti, dalla lettera alla stampa periodica, dal segno allo stampato di uso comune, alla misurazione del tempo.
Triennale Design Museum, viale Alemagna 6
Modena
Edward Weston
Fino al 9 Dicembre
Alcuni dei più celebri scatti in bianco e nero del maestro statunitense (1886-1958) ripercorrono l'incensante lavoro di indagine sul mezzo fotografico.
Ex ospedale S. Agostino, largo S. Agostino
Montelupo Fiorentino (FI)
Il mare fra le genti
Fino al 14 Ottobre
L'eterno richiamo d'oriente, ovvero l'irresistibile fascino della raffinata cultura islamica per gli artisti italiani tra '800 e '900. E di oggi.
Palazzo Podestarile
Pavia
Renoir. La vie en peinture
Fino al 16 Dicembre
Dipinti, pastelli e disegni, tra cui Jeune femme au chapeau noir e Portrait de Claude Monet, insieme a una bella serie di nature morte.
Scuderie del Castello visconteo, viale XI Febbraio 35
Rieti
Francesco il Santo
Dal 16 Giugno al 4 Novembre
Tre sedi nella Valle Santa per la rassegna che presenta l'immagine del santo nelle sue diverse declinazioni iconografiche, da Cimabue a Wildt e Norberto.
Museo civico di Rieti, Museo diocesano Palazzo Papale, Complesso S. Giorgio
Roma
Vermeer
Fino al 20 Gennaio
Tutti i Vermeer di Roma. Accanto agli otto quadri dell'elusivo artista, una cinquantina di opere dei maggiori rappresentanti del '600, il Secolo d'oro olandese.
Scuderie del Quirinale
Paul Klee e l'Italia
Fino al 27 Gennaio 2013
Prima indagine sistematica sui molti viaggi compiuti nel nostro Paese, luogo ispiratore di svolte artistiche e di riflessioni teoriche.
Gnam, viale delle Belle arti 131
Guttuso. 1912-2012
Fino al 3 febbraio 2013
Per il centenario della nascita, cento dipinti rappresentativi dell'intera produzione del maestro siciliano.
Complesso del Vittoriano, via S. Pietro in Carcere (Fori Imperiali)
Roma caput mundi
Fino al 10 Marzo 2013
Una città tra dominio e integrazione: dalle origini di Roma alla conquista dell'Italia e delle province, un centinaio di opere raccontano la storia della capitale del mondo, titolo conquistato durante la repubblica.
Colosseo e Foro romano
L'età dell'equilibrio
Fino al 5 Maggio 2013
Traiano, Adriano, Anotnio Pio, Marco Aurelio: il massimo splendore dell'impero romano raccontato attraverso le vite dei quattro imperatori. Con le sezioni Residenze imperiali e ville private, La vita pubblica, La vita militare, I costumi funerari.
Musei capitolini, piazza del Campidoglio
Sulla via della seta
Dal 27 Ottobre al 24 Marzo 2013
Antichi sentieri tra Oriente e Occidente, nelle manifatture l'immaginario esotico e i consigli pratici per il viaggio, con itinerari, tempi, dazi, popoli.
Palazzo Esposizioni, via Nazionale 194
Pascale Marthine Tayou. Plastic Bags
Fino al 3 febbraio 2013
Il sacchetto di plastica, emblema della condizione dell'uomo contemporaneo, è il tema della suggestiva installazione-scultura alta quasi 10 metri.
Macro, via Nizza angolo via Cagliari
Renzo Vespignani
Fino al 18 Novembre
Dipinti, disegni e incisioni corredati da documenti e fotografi d'epoca nell'omaggio a dieci anni dalla scomparsa.
Casino dei Principi di villa Torlonia, via Nomentana 40
Yto Barrada. Riffs
Dal 20 settembre all'11 Novembre
Il Nordafrica di oggi fra spostamenti di confini culturali, economici e politici: fotografie, installazioni e video.
Macro, sala Bianca, via Nizza
Pascale Marthine Tayou. Plastic Bags
Fino al 28 Ottobre
Il sacchetto di plastica, emblema della condizione dell'uomo contemporaneo, nella scultua alta quasi 10 metri.
Macro, via Nizza angolo via Cagliari
Saluzzo (CN)
Gabriella Benedini. Opere 1972-2012
Dal 16 Settembre al 14 Ottobre
Dedcata all'artista cremonese, oltre cinquanta lavori dal realismo esistenziale all'arte concettuali e tre grandi installazioni; è presentata un'ampia sezione di opere recenti anche a Milano, allo spazio Oberdan, nella personale Non si riposa il mare, aperta fino al 4 Novembre.
La Castiglia, piazza Castello
Spoleto (PG)
Sculture in città tra memoria e presente
Dal 23 Giugno al 30 Ottobre
Cinquant'anni dopo l'evento che vide coinvolti i più grandi scultori del dopoguerra, una riflessione sulle nuove formule espressive della scultura contemporanea; cambiano codici figurativi e materiali e diventa più significativo il legame con la città e con gli oggetti tecnologici.
Palazzo Collicola arti visive, piazza Collicola
Stra (VE)
Nobiltà del lavoro
Dal 2 Giugno al 4 Novembre
I diversi aspetti del lavoro attraverso le raffigurazioni dei mestieri svolti a Venezia e nell'entroterra veneziano lungo tutto il secolo che segue la caduta della Serenissima fino ai primi decenni del Novecento.
Villa Pisani
Torino
Degas
Dal 18 Ottobre al 27 Gennaio
Degas, classico e innovatore. A Torino 80 opere dal Musée d'Orsay. Fu scultore, pittore, disegnatore e, come fotografo, osservatore del vero.
Palazzina Promotrice belle arti
Sandro Becchetti. Protagonisti
Dal 28 Ottobre al 29 Novembre
99 ritratti che hanno fatto la storia: volti noti dell'attualità e della cultura a partire dalla metà degli anni '60.
Labloft, via Alessandria 51/e
For president
Dal 19 Settembre al 6 Gennaio 2013
Viaggio nel mondo coloratissimo della propaganda per scoprire ogni aspetto delle elezioni presidenziali americane da Jfk in poi: arte contemporanea, fotogiornalismo, gadget e pubblicità.
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16
Treviso
Tibet. Tesori dal tetto del Mondo
Dal 20 Ottobre al 2 Giugno 2013
In esposizione oltre 300 preziosi reperti, databili dal XIV secolo ai tempi nostri, che per la prima volta escono dal Tibet e dalla Cina.
Casa dei Carraresi, via Palestro 33/35
Trieste
Viaggio in Italia
Fino al 30 Ottobre
Tre mostre simultanee, anche alla Rocca di Gradara e al castello normanno-svevo di Bari, per presentare al pubblico italiano lungo la costa adriatica capolavori custoditi nei musei internazionali e insieme storici e suggestivi monumenti italiani.
Museo storico del Castello di Miramare
Urbania (PU)
La Madonna delle neve di Federico Barocci
Fino al 31 Ottobre
Nel quarto centenario della morte, la mostra è dedicata al genio di uno dei maestri la cui fama fu pari, nel corso del Cinquecento, a quella di Raffaello e Michelangelo, Tiziano e Correggio.
Palazzo Ducale, corso Vittorio Emanuele II 23
Varallo (VC)
I grandi disegni di Giuseppe Mazzola
Fino al 30 Ottobre
Dalle collezioni grafiche del museo, in mostra l'importante nucleo di opere di un protagonista (1748-1838) del neoclassicismo italiano.
Pinacoteca, Palazzo dei musei, via Pio Franzani 12
Varese
Bill Viola per Villa Panza. Reflections
Dal 12 Maggio al 28 Ottobre
Dodici video installazioni scelte appositamente per Villa Panza e la sua celebre collezione d'arte contemporanea.
Villa Panza, piazza Litta 1
Venezia
Lynn Davis. Fotografie di antichi luoghi sacri in oriente.
Fino al 13 Gennaio 2013
Immagini di una delle più raffinate fotografe della scena americana in dialogo coi reperti del museo.
Museo archeologico nazionale, piazza S. Marco
Vetro murrino da Altino a Murano
Fino al 6 Gennaio 2013
La tecnica della murrina sviluppata in epoca romana (in area veneta) e poi ripresa a Murano a fine Ottocento, dopo secoli di oblio; anche al Museo archeologico nazionale di Altino, in via S. Eliodoro 37.
Museo del vetro, fondamenta Giustinian 8, Murano
Carlo Scarpa. Venini 1932-1947
Fino al 29 Novembre
Nel nuovo spazio espositivo, più di 300 opere documentano il percorso creativo di Scarpa negli anni in cui operò come direttore artistico per la vetreria.
Fondazione Giorgio Cini, isola di S. Giorgio Maggiore
Tiepolo nero
Fino al 15 Ottobre
Opera grafica e matrici incise: materiali poco noti come le matrici in rame, messe a confronto per permettere di valutare la qualità altissima dei risultati.
Ca' Rezzonico, Museo del Settecento veneziano, Dorsoduro 3136
Francesco Guardi, 1712-1793
Dal 28 Settembre al 6 Gennaio 2013
Dedicata all'ultimo grande vedutista nel terzo centenario della nascita, con oltre cento tra dipinti e disegni provenienti provenienti dalle principali istituzioni italiane ed estere.
Museo Correr, San Marco 52
Giuseppe Capogrossi. Una retrospettiva
Dal 29 Settembre al 12 Febbraio 2012
Nell'omaggio a un protagonista del secondo dopoguerra, esposte oltre settanta opere, tra dipinti e lavori su carta, tra cui la grandiosa tela Superficie 210 del 1957.
Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Venier Leoni
Il Tiziano mai visto
Fino al 2 Dicembre
La fuga in Egitto: dopo 12 anni di restauro e la presentazione a Londra, il grande dipinto a confronto con le opere contemporanee.
Gallerie dell'Accademia
Elogio del dubbio
Fino al 31 Dicembre
Curate dalla Francois Pinault Foundation, la mostra presenta opere site specific realizzate da circa venti artisti, che indagano la sfera del turbamento come la messa in discussione delle certezze in tema di identità
Punta della Dogana, Dorsoduro 1
Verona
Giosetta Fioroni
Dal 22 Settembre al 27 Ottobre
Memorie allo specchio: una trentina di lavori appositamente realizzati utilizzando specchi sulle cui superfici i temi prediletti dell'artista - universo femminile, infanzia, i cani amatissimi, poesia, fiaba - danno vita a composizioni intrecciandosi con le immagini della vita.
Marcorossi arte contemporanea, via Garibaldi 18/a
Viareggio (LU)
Il '900 nelle raccolte civiche fiorentine
Fino al 25 Novembre
Le donazioni di artisti contemporanei dopo l'alluvione per dar vita agli Uffizi d'arte moderna.
Galleria d'arte moderna e contemporanea Lorenzo Viani, piazza Mazzini 22
Borrani al di là della macchia
Dal 1° Luglio al 4 Novembre
Opere celebri e riscoperte nella mostra che ripercorre la pittura dell'artista toscano.
Centro Matteucci per l'arte moderna, via D'Annunzio 28
Vicenza
Raffaello verso Picasso
Fino al 20 Gennaio 2013
Un centinaio tra dipinti e sculture da musei di tutto il mondo raccontano la storia della figura nel suo disporsi nello spazio; nelle sezioni: L'immagine di sé, L'intimità del ritratto, La vita quotidiana, Il ritratto e lo sfarzo, Nobili e dame, Figure in un esterno, La vita sul prato, Il sentimento religioso, La grazia e la morte, Lo sguardo arroventato.
Basilica Palladiana, piazza dei Signori
MOSTRE ESTERO
Amburgo (D)
Albert Watson
Fino al 6 Gennaio 2013
Sono 240mila i piccoli agricoltori legati al progetto ecosostenibile Cotton made in Africa, che è stato illustrato da uno dei più considerati fotografi degli ultimi decenni nel campo del ritratto, della moda e della pubblicità.
deichtor Hallen, Deichtorstrasse 1-2
Amsterdam (NL)
Impressionismo, sensazione e ispirazione.
Fino al 13 Gennaio 2013
Capolavori di Monet, Pissarro, Renoir e Sisley insieme a opere francesi del XIX secolo di Delacroix e Gérome.
Hemritage Amsterdam
Arhus (DK)
Edvard Munch. Angst/Ansia
Fino al 17 Febbraio 2013
In preparazione per le celebrazioni per il 159 anniversario dalla nascita, un percorso cronologico e insieme tematico mette a fuoco un elemento centrale nella vita e nella produzione dell'artista norvegese.
Aros Arhus art museum, Aros Allé 2
Basilea (CH)
Edgar Degas
Dal 30 settembre al 27 Gennaio 2013
Dedicata alla produzione tardiva: in un centinaio di dipinti, pastelli, sculture, disegni e foto da collezioni pubbliche e private; tra cui le celebri rappresentazioni di ballerina, fantini, nudi femminili, paesaggi.
Fondazione Beyeler, Baselstrasse 101, Riehen
Arte povera. Il grande risveglio
Fino al 3 Febbraio 2013
Pistoletto, Boetti, Kounellis, Merz, in cento opere create tra il 1959 e il 1990 dalla collezione Goetz.
Kunstmuseum Basel, St. Alban-Graben 16
Berlino (D)
La società murata
Fino al 28 Gennaio 2013
A vent'anni dalla caduta del Muro, una riflessione sulla fotografia artistica nella Germania dell'Est negli anni 1949-1989.
Berlinische Galerie, Alte Jakobstrasse 124-128
Bruxelles (B)
Jan Fabre. Capitoli 1-18 bronzi e cere
Fino al 27 Gennaio 2013
Una galleria di autoritratti in bronzo e cera dell'artista di Anversa (1958) in un allestimento che richiama quelli tipici delle esposizioni d'arte classica.
Musée Royaux des Beaux-Arts de Belgique, rue de la Régence, 1000
Gustave Courbet e il Belgio
Fino al 6 Gennaio 2013
dedicata al pittore più rappresentativo della corrente realista francese, che nel 1870 diede vita alla Federazione degli artisti per il libero sviluppo delle arti e senza alcuna forma di censura.
Musées Royaux des Beaux-Art de Belgique, rue de la Régence 1000
Budapest (H)
Cézanne e il passato
Dal 26 Ottobre al 17 Febbraio
Tradizione e invenzione: un centinaio di dipinti, disegni e acquerelli in dialogo con circa quaranta opere dei maestri fra rinascimento e romanticismo.
Szépmuvészeti Muzeum, Dòzsa Gyorgy ùt 41
Copenaghen (DK)
Matisse, coppie e variazioni
Dal 14 Luglio al 28 Ottobre
Indaga in profondo l'idea di ripetizione e variazione durante l'intero percorso artistico mostrando lo stesso soggetto realizzato in stili, tecniche e periodi diversi.
Statens Museum for kunst, Solvgade 48-50
Edimburgo (GB)
Da Van Gogh a Kandinskij. Paesaggio simbolista in Europa 1880-1910
Dal 14 Luglio al 14 Ottobre
Nella prima mostra dedicata al paesaggio simbolista figurano non solo i nomi dei grandi maestri ma anche quelli degli artisti meno noti dalla Scandinavia e dal resto d'Europa.
The Scottish National Gallery of Modern Art, 75 Belford Road
Hong Kong (PRC)
The multiplicity of simplicity
Fino al 25 Novembre
Dalla dinastia Song alla dinastia Yuan, più di cento pezzi in ceramica: le opere più rappresentative prodotte dai noti forni di Hebei, Henan, Shaanxi, Zhejiang, Fujian e Jiangxi.
University museum and art gallery, 94 Bonham Road, Pokfulam
Giverny (F)
Monet intimo. Foto di Bernard Plossu
Dall'8 Giugno al 31 Ottobre
Il giardino di Giverny in 60 fotografie, scattate durante due visite in stagioni e momenti diversi.
Musée des impressionnismes, 99 rue Claude Monet
Groningen (NL)
Marc Bijl
Fino al 1 Aprile 2013
Gotico urbano: lastre ondulate, specchi, resine epossidiche nere e per lo più materiali da costruzione nei recenti lavori dell'artista: installazioni, video, sculture, graffiti e dipinti oltre a un'opera concepita appositamente.
Groninger Museum, Museumeiland 1
Haarlem (NL)
Cornelis van Haarlem il Michelangelo olandese
Dal 29 settembre al 20 Gennaio
Nella rassegna, quaranta opere di grandi dimensioni di raffinato manierismo olandese con le composizioni irrequiete e gli effetti cromatici marcati.
Frans Hals Museum, Groot Heiligland
Linz (A)
L'uomo nudo
Dal 26 Ottobre al 13 Febbraio 2013
Il nudo maschile, storicamente solo un tema mitologico, a partire dal Novecento diventa soggetto artistico: ampia rassegna di opere tra gli altri di Egon Schiele, Keith Haring, Pierre & Gilles, Paula Modersohn Becker. Oskar Kokoschka, Anton Kolig, Andy Warhol.
Lentos Kunstmuseum, Ernst-Koref-Promenade 1
Lodéve (F)
Théo Van Rysselberghe, l'instant sublimé
Fino al 21 Ottobre
Dedicata al principale rappresentante del neoimpressionismo in Belgio: un'ottantina di opere colgono gli istanti quasi fossero fotografie.
Musée de Lodève, Square Georges Auric
Londra (GB)
Il principe perduto: vita e morte di Hanry Stuart
Dal 18 Ottobre al 13 Gennaio 2013
La figura del giovane principe del Galles (1594-1612) stroncato da febbre tifoide, appassionato collezionista di dipinti e opere d'arte: acquistò la prima serie di bronzi rinascimentali italiani.
National Portrait Gallery, St. Martin's Palace
Richard Hamilton/Sedotta dall'arte
Dal 10 Ottobre al 13 Gennaio 2013
La prima è una mostra concepita appositamente per questo museo dall'artista con gli ultimi lavori; a fine mese apre anche una rassegna dedicata alla relazione esistente tra la pittura antica, gli esordi della fotografia e le opere più recenti dei contemporanei.
National Gallery, Trafalgar square
Thomas Struth
Fino al 20 Gennaio 2013
Centro dell'esposizione, le connessioni osservate attraverso i ritratti di famiglia, interessante compendio di informazioni sugli individui e sul loro posto all'interno di un gruppo determinante per la formazione della personalità.
National Portrait Gallery, St. Martin's Place
Pre-Raphaelites
Fino al 13 Gennaio 2012
Uno dei primi esempi di avanguardia e un nuovo punto di riferimento per l'arte moderna, con approccio innovativo in ogni genere indagato: oltre 150 opere di pittura, scultura, fotografia e arti applicate.
Tate Britain, Milbank
Shakespeare. Il mondo in scena
Dal 19 Luglio al 15 Novembre
La mostra evento dell'anno: Londra e l'identità nazionale attraverso le opere del Bardo: mappe, stampe, disegni e dipinti, armi e armature. In collaborazione con la Royal Shakespeare Company.
British Museum, Great Russel Street
Edvard Munch. Sguardo moderno
Dal 28 Giugno al 14 Ottobre
Nella rassegna, analogie e rimandi nascosti tra i lavori del pittore norvegese e le altre forme di rappresentazione dell'epoca: dialogo tra pittura, fotografia, cinema e teatro.
Tate Modern, Bankside
Lugano (CH)
Una finestra sul mondo
Dal 16 Settembre al 6 Gennaio 2013
Da Durer a Mondrian e oltre, al centro della rassegna il tema della finestra nell'arte occidentale in 200 opere, la prima cornice attorno al paesaggio che osserviamo e quindi dispositivo prospettico, soggetto iconografico ma anche metafora.
Villa Malpensata e Museo cantonale d'arte, via Canova 100
Madrid (E)
Gauguin e il viaggio
Fino al 13 Gennaio 2013
Verso i paesi esotici, così come la Polinesia aprì per Gauguin la via al primitivissimo, anche per Matisse, Kandinskij, Klee e Macke il viaggio in Paesi esotici portò a una profonda trasformazione del linguaggio creativo, condizionando in maniera determinante la nascita dell'arte moderna.
Thyssen-Bornemisza
Parigi (F)
Adel Abdessemed
Fino al 7 Gennaio 2013
Je suis innocent: il potere della violenza e della distruzione nella storia contemporanea in un racconto secolare e mitologico che si sviluppa tra installazioni, performance, disegni, sculture, video, foto.
Centre Pompidou
Bohémes
Dal 26 Settembre al 14 Gennaio 2013
Il mito moderno del genio solitario, impoverito e incompreso, attraverso quattro secoli e una decina di temi da Leonardo da Vinci a Picasso a Delacroix: pittura, letteratura, fotografia, musica.
Grand Palais, avenue du Général Eisenhower 3
Rotterdam (NL)
La strada verso Van Eyck
Dal 13 Ottobre al 10 Febbraio 2013
Viaggio storico artistico che riunisce praticamente tutti i dipinti del primo medioevo olandese.
Museum Boijmans Van Beuningen, Museumpark 18-20
Stoccarda (D)
It's John. John Cage
Dal 21 Luglio all'11 Novembre
Parte delle celebrazioni per il centenario della nascita, dedicata alla sperimentazione radicale tra arte visiva, musica, danza e performance.
Staatsgalerie, Konrad-Adenauer-Strasse 30-32
Vienna (A)
William Seward Burroughs. Cut-ups, Cut-ins, Cut-outs
Fino al 21 Ottobre
Dedicata all'artista visionario (1914-1997) e alle sue esplorazioni ai confini del linguaggio, con le composizioni di frammenti di testo e immagini che formano strutture narrative aperte.
Kunsthalle Wien, Museumsplatz 1
L'imperatore Massimiliano I e l'età di Durer
Fino al 6 Gennaio 2013
A cominciare dalla straordinaria processione trionfale di Altdorfer, in oltre cento fogli le opere celebrative e di propaganda dedicate all'imperatore noto come ultimo cavaliere.
Albertina, Albertinaplatz 1
Oriente e Occidente. Pittori austriaci in viaggio
Dal 29 Giugno al 14 Ottobre
Le opere di quei pittori che nel XIX secolo cercarono nuove sfide artistiche verso Paesi lontani, tra questi Leopold Carl Muller che trascorse nove inverni in Egitto o Herman von Konigsbrunn che si spinse fino in India e nell'odierno Sri Lanka.
Osterreichische Galerie Belvedere, Prinz Eugen-Strasse 27
Zurigo (CH)
Paul Gauguin
Dal 28 Settembre al 20 Gennaio 2013
Focalizzata sulla poco nota produzione grafica, per la maggior parte xilografie, che a differenza della pitture tende a mettere in risalto l'aspetto insondabile e notturno dei mari del Sud.
Kunsthaus Zurich, Heimplatz 1
Winterthur (CH)
Kurt Blum. L'opera fotografica
Dal 9 Giugno al 14 Ottobre
Dedicata a uno dei più noti fotografi del dopoguerra, nato a Berna nel 1922, celebre per i ritratti di artisti e le serie su musica, danza e teatro oltre ai documenti sul mondo di industria e lavoro.
Fotostiftung Schweiz, Gruzenstrasse 45
Note: informazioni tratte dalla rivista Touring Club Italiano del mese Ottobre 2012
mercoledì 3 ottobre 2012
UNESCO - Città storica di Polonnaruwa, Sri Lanka
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| Le gigantesche statue del Buddha in piedi e sdraiato di Gal Vihara Foto tratta da: members.virtualtourist.com |
Nel III secolo a.C. il principe Mahinda, figlio del grande e pio imperatore indiano Asoka, giunse a Ceylon come missionario buddhista e piantò a Anuradhapura un ramo dell'albero sacro che un giorno aveva fatto ombra a Buddha. Nel giro di pochi anni la nuova religione pose radici vigorose e divenne la fede della grande maggioranza dei singalesi.
Nome: Città storica di Polonnaruwa
Patrimonio dell'Umanità: dal 1982
Ubicazione: nella provincia Nord-Centrale dello Sri Lanka, 200 km a nord-est da Colombo.
Nell'VIII secolo, anche se Anuradhapura rimaneva la capitale amministrativa, religiosa e politica del regno, Polonnaruwa, cittadina sulle sponde del lago Parakrama, divenne residenza reale. Nell'XI secolo i Cola, la dinastia tamil indù che regnava in una vasta regione meridionale dell'India, invasero lo Sri Lanka e cercarono di imporvi la loro religione, quella induista di Shiva, innalzando monumenti che niente avevano a che vedere con la tradizione singalese. Inoltre, consapevoli di quanto il Buddhismo fosse radicato ad Anuradhapura, decisero di stabilire la propria capitale a Polonnaruwa, edificandovi templi dedicati a Shiva e alla sua consorte Parvati.
Poco tempo dopo i Cola furono cacciati da un principe locale, Vijaya Bahu I, il quale si dedicò all'ampliamento e all'abbellimento di Polonnaruwa, che divenne il simbolo del potere singalese e del ritorno al Buddhismo più puro.
Dal 1154 al 1186 Parakrama Bahu I fece costruire decine di sfarzosi monumenti. Per la prima volta nella storia, Ceylon dominava la sua vicina, la grande India. A Parakrama seguì Nissanka Malla (1187-1196), il cui regno fu caratterizzato da un'ansia costante di superare in bellezza le opere del predecessore e conferire l'immortalità anche al proprio nome. Alla morte di Nissanka invasori proveniente dall'India devastarono il Paese. Nel XIII secolo la capitale fu spostata a Kandy e Polonnaruwa fu inghiottita dalla foresta.
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| Il Buddha seduto di Gal Vihara Foto tratta da: my.opera.com |
Il "Grande Quadrangolo"
A Polonnaruwa l'utilizzo di una malta a base di calce consentì la costruzione di edifici di mattoni di dimensioni fino ad allora sconosciute, con muri maestri molto resistenti, arricchiti da decorazioni, per lo più in stucco, di spettacolare bellezza.
I monasteri della città sono disposti intorno a immensi dagoba (stupa), l'espressione più antica dell'architettura singalese, spesso caratterizzata dal gusto per il gigantismo. Si tratta di monumenti religiosi dedicati al culto di Buddha, costituiti da un basamento a cupola sormontato da una struttura a pianta quadrata. I dagoba più importanti, tutti opera di Parakram Bahu I, sono quelli di Kiri Vehera, Rankot e Damila-Thupa.
Il nucleo monumentale più importante di Polonnaruwa è il "Grande Quadrangolo", una vasta spianata concepita da Vijaya Bahu I come centro della vita ufficiale, in qui sono presenti il Tempio della Reliquia di Buddha, la Casa delle Sessanta Reliquie e il Nissanka Lata Mandayapa, un edificio rettangolare con balaustra traforata. Il primo edificio, costruito da Parakrama Bahu I, contiene molte statue di Buddha e un minuscolo dagoba in ognuna delle sue quattro entrate, situate in direzione dei quattro punti cardinali. Dalla Casa delle Sessanta Reliquie, opera di Nissanka Malla, è rimasto un muro di pietre poggiato sopra un plinto scolpito e fiancheggiato da file di colonne e dalle figure dei guardiani del tempio.
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| Il dagoba Kiri Vehera uno dei più importanti del complesso monastico. Foto tratta da: thelankan3000.webnode.com |
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| Il tempio di Lankatilaka Foto tratta da: geolocation.ws |
I monumenti più famosi del complesso archeologico di Polonnaruwa sono i colossi di Gal Vihara - cinque statue monumentali scavate direttamente nella roccia che rappresentano il Buddha in diverse posizioni - che costituiscono la migliore testimonianza della passione dell'arte singalese per le dimensioni gigantesche. Lunga 15 metri, la statua del Buddha disteso, che rappresenta il momento della sua morte, trasmette un senso di placidità e di quiete: i piedi sono uniti, la testa è appoggiata a una mano sopra un cuscino cilindrico, l'altro braccio disteso lungo il corpo, gli occhi socchiusi e la serenità dipinta sul volto. Il Buddha in posizione eretta, con le mani incrociate sul petto e gli occhi semichiusi, si distingue per la sua ieraticità. Le tre sculture del Buddha, seduto a gambe incrociate nella posizione del loto, hanno come tratto caratteristico l'imperturbabilità del volto.
Non è stato ancora restaurato il Demala Maha Seya, che, con i suoi 300 metri di circonferenza, è il tempio più grande di Polonnaruwa. Sono, invece, in ottimo stato di conservazione i templi di Thuparamaya, Lankatilaka e Tivanka, costruiti in mattoni e decorati con enormi sculture rappresentanti il Buddha. Il tempio di Tivanka custodisce, inoltre, delicati affreschi del XIII secolo.
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| Affreschi all'interno del tempio di Tivanka Foto tratta da: tripwow.tripadvisor.com |
Articolo tratto dalla collana "Planet, i capolavori dell'uomo", volume 10, in uscita con Panorama. Edizione 2004
mercoledì 26 settembre 2012
UNESCO - Città preispanica di Teotihuacàn, Messico
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| Foto tratta da: journeymexico.com |
Teotihuacàn, edificata tra il I e il VII secolo d.C., è caratterizzata dalla grandiosità dei suoi templi e dalla loro disposizione, secondo rigidi criteri astronomici e simbolici. Fu per secoli il più importante centro culturale e artistico dell'ara mesoamericana, prima di divenire una delle maggiori città dell'Impero Azteco.
Nome: Città preispanica di Teotihuacàn
Patrimonio dell'Umanità: dal 1987
Ubicazione: in Messico, 48 Km a nordest della capitale
Gli archeologi hanno coniato il termine cultura mesoamericana per indicare l'area culturale preispanica che i estende tra i deserti del Messico settentrionale e l'Honduras. Pur non avendo mai raggiunto un'unità politica, i vari popoli qui insediati condivisero una serie di elementi culturali, come la costruzione di piramidi, il gioco rituale della pelota, il calendario e la scrittura geroglifica, ereditati dagli olmechi, la civiltà più antica della zona.
Nel corso del primo millennio d.C. l'influenza olmeca, insieme al perfezionamento delle tecniche agricole, fece sorgere nell'area mesoamericana alcuni stati teocratici retti da una classe sacerdotale che esercitava un dominio assoluto sulla popolazione.
Intorno all'anno 1000 la decadenza di queste teocrazie, insieme all'invasione di popoli guerrieri provenienti dal nord, portò alla formazione di nuovi stati governati da un'aristocrazia militare. Nella zona centrale dell'odierno Messico fiorì nella città di Teotihuacàn la più importante e influente di queste teocrazie: qui ebbe origine l'Impero degli Aztechi, l'ultimo grande regno dell'America preispanica.
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| La piramide del sole, l'edificio più imponente del Teotihuacàn Foto tratta da: richard-seaman.com |
Dove nascono gli dei
Le imponenti vestigia del Teotihuacàn si estendono su una superficie di 36 chilometri quadrati, di cui il 10% costituisce il centro rituale, mentre il resto è occupato dai quartieri residenziali, nei quali vivevano oltre 100.000 persone. Nonostante sia stata una grande e importante città, poco si conosce della sua storia. Non sappiamo né quale fu il suo nome originario né quali furono i suoi abitanti. Gli aztechi, che la occuparono quando era già praticamente in rovina, la chiamarono Teotihuacàn, che nella loro lingua significa "luogo in cui nascono gli dei", e dedicarono al Sole e alla Luna i principali templi piramidali della città.
All'inizio del Novecento il luogo affascinò Leopoldo Batres, un ufficiale dell'esercito in pensione nonché archeologo dilettante, il quale, grazie all'amicizia con il presidente del Messico Porfirio Dìaz, poté accedere all'incarico di ispettore e conservatore dei monumenti archeologici del Messico, pur non avendo alcuna competenza specifica in materia. Tra il 1905 e il 1910 Batres realizzò un piano di scavi, tanto ambizioso quanto maldestro, per trasformare Teotihuacàn in un grande monumento nazionale nell'ambito dei fastosi festeggiamenti del primo centenario dell'indipendenza del Messico. Il risultato fu un restauro deplorevole: si arrivò perfino ad aggiungere alla Piramide del Sole una quinta terrazza mai esistita. Solo nel 1962 sono stati intrapresi scavi più rigorosi sotto la supervisione dell'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia. Gli archeologi si sono occupati soprattutto dei monumenti più spettacolari del centro rituale e hanno finora trascurato le zone adiacenti, che tuttavia possono anch'esse offrire informazioni preziose sulla vita degli abitanti di Teotihuacàn.
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| Pittura murale di una delle piramidi Foto tratta da: en.wikipedia.org |
Un grande osservatorio astronomico
Il centro rituale della città è strutturato intorno a due assi perpendicolari: quello nord-sud corrisponde ad una vita processionale, larga 40 metri e lunga 2 chilometri, chiamata Miccaotli o Viale dei Morti e quello est-ovest è costituito dalla cosiddetta Strada Est. La Piramide della Luna e il complesso formato dal Grande Recinto e dalla Cittadella (quest'ultima dominata dalla Piramide di Quetzalcòatl) chiudono rispettivamente le estremità settentrionale e meridionale del Miccaotli, dove sono allineate altre piramidi minori. Su tutte spicca la mole poderosa della Piramide del Sole, che sorge presso la parte centrale del Miccaotli, Studi approfonditi hanno rivelato che la zona monumentale della città è disposta secondo un elaborato schema astronomico: così il Viale dei Morti rappresenta la traiettoria solare durante un anno, mentre la Piramide del Sole è stata posta in modo tale da far coincidere esattamente il suo asse di simmetria con il tramonto del sole nel solstizio d'estate. Tutti gli altri edifici rispondono anch'essi a questo criterio di tipo astronomico ed erano utilizzati come un unico grande osservatorio per consentire ai sacerdoti di calcolare con precisione i cicli del calendario.
L'architettura civile, di epoca più tarda, è rappresentata da grandi edifici come il Quetzalpapàlotl e il Palazzo dei Giaguari, e da gruppi di case, circondate da un muro di cinta, che , probabilmente, riuniva le abitazioni delle famiglie imparentate tra di loro.
La rotta dell'ossidiana
Come nacque questa fantastica città di piramidi nel cuore del Messico? Su cosa si basava il suo potere? Quali furono le cause della sua decadenza? Sono tutte domande alle quali possiamo rispondere solo parzialmente, basandoci sempre ed esclusivamente sulle informazioni che le stesse rovine ci hanno svelato. L'origine di Teotihuacàn si fa risalire agli inizi dell'era cristiana ed è associata allo sviluppo delle nuove tecniche di irrigazione che permisero di migliorare la produttività agricola della zona. Bisogna tener presente che la zona centrale del Messico, oggi semidesertica, era allora una regione ricca di terreni fertili e di laghi. Durante il I secolo d.C., per ragioni sconosciute, la popolazione si concentrò nell'area urbana di Teotihuacàn, lasciando i territori circostanti quasi spopolati. Iniziò allora la costruzione dei principali edifici religiosi.
L'organizzazione teocratica della città fu strutturata intorno a un pantheon di divinità ereditate dell'antica cultura olmeca, tra le quali Quetzalcòatl (il serpente piumato) e Tlaloc (dio della pioggia). Forse, come ipotizzato da alcuni autori, anche la stessa élite della città era di origine olmeca.
Tra il 450 e il 650 la città raggiunse la sua massima espansione e, accanto agli edifici religiosi, sorsero numerosi palazzi e complessi abitativi. In questa epoca l'influenza della cultura teotihuacana si estese a tutta l'area mesoamericana grazie al fiorire dei commerci attraverso i quali affluivano nella metropoli conchiglie, corallo, piume e altri generi di lusso che venivano scambiati con l'ossidiana, una pietra molto ricercata e presente in grandi quantità intorno a Teotihuacàn. Nei bassorilievi di Monte Albàn nel Messico meridionale e nelle grandi città maya appaiono con frequenza le immagini di ambasciatori teotihuacani che trattano con i dignitari locali a dimostrazione dell'importanza raggiunta da questi scambi commerciali.
I primi segnali di decadenza si manifestarono tra il 650 e il 700. La popolazione cominciò a diminuire, preludio dell'abbandono finale della città, sono, inoltre, ancora visibili le tracce di un incendio che distrusse i principali edifici. Si pensa che la pressione dei popoli seminomadi provenienti dal nord, insieme all'esaurimento delle risorse naturali e, soprattutto allo scoppio di tensioni sociali in seno allo Stato possano essere state le cause della decadenza di Teotihuacàn, così come di tutte le altre teocrazie dell'area mesoamericana. Secondo alcuni studiosi furono gli stessi sacerdoti a distruggere i loro templi perché non finissero nelle mani dei nemici.
Ai toltechi e agli aztechi, che si insediarono nella zona nei secoli successivi, Teotihuacàn apparirà come una città fantasma, dalle origini mitiche. Saranno proprio questi popoli a riportare la città all'antico splendore, ricostruendo i templi e i palazzi e facendone un centro importante dei loro imperi.
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| Foto tratta da: planetware.com |
Articolo tratto dalla collana "Planet, i capolavori dell'uomo", volume 13, in uscita con Panorama. Edizione 2004
lunedì 17 settembre 2012
Giornate Europee del Patrimonio 2012
Ecco un'altra bella iniziativa dello Stato, stavolta in collaborazione con altri 46 paesi europei. Le Giornate Europee del Patrimonio sono un'occasione che si ripete ormai da un po' di tempo e di cui bisogna assolutamente approfittare. Infatti molte sono le iniziative organizzate che hanno la finalità di sensibilizzare i cittadini europei alla ricchezza e alla diversità culturale dell'Europa e non solo.
L'elenco completo degli eventi lo potete trovare sul sito del MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività culturali).
sabato 15 settembre 2012
UNESCO - Città storica di Toledo, Spagna
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| Vista della città Foto tratta da: topworldcities.net |
Adagiata in uno splendido sito, una rotonda collina circondata da un'ansa del fiume Tago, Toledo è stata punto di incontro di tutte le culture passate che si sono affrontate, intrecciate, alternate nel territorio iberico: dai celtiberi ai romani e ai visigoti, dai re cristiani agli emiri arabi e alla comunità ebraica. Per secoli sembrò destinata a essere la capitale della Spagna, ma nel 1560 fu soppiantata da un oscuro paesino, Madrid: evitando di diventare una metropoli, però, ha conservato l'incanto medievale delle sue strade e un complesso di monumenti senza eguali in Spagna.
Nome: Città storica di Toledo
Patrimonio dell'Umanità: dal 1986
Ubicazione: nel centro della Spagna, nella Comunità autonoma di Castiglia-La-Mancha, a 70 km a sud-est di Madrid
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| Ponte di Alcantara di epoca romana Foto tratta da: agustinbellido.com |
Il luogo dove sorge Toledo - un promontorio roccioso contornato dalle curve del fiume Tago - sembra essere stato destinato all'insediamento di una città: facile da difendere, con abbondanza d'acqua, un'ottima visibilità e circondato da una pianura bassa e fertile. E così le origini della città si perdono nella notte dei tempi, come lo stesso popolamento della Meseta meridionale, sulla quale sorge Toledo. La sua storia è una lunga sequela di cambi di proprietà che, fortunatamente, si svolsero nella maggior parte dei casi senza cruente battaglie, con conseguente beneficio del patrimonio artistico.
Romana e gota
Per la storia la città nasce come Toletum, città del popolo celtiberico dei Carpetani, conquistata dai Romani nel II secolo a.C.. secondo quanto riferisce Tito Livio. Dei cinquecento anni di dominazione romana si sono conservati i resti di un circo e una naumachia, un teatro e un anfiteatro, alcuni resti dell'antico ponte dell'Alcantara, più volte ricostruito, e di una prima muraglia che racchiudeva il nucleo più antico della città, con tutta probabilità situato attorno alla piazza si Zocodover. La grotta di Ercole, un piccolo sotterraneo con il soffitto a volta su cui si basano molte leggende, faceva sicuramente parte del sistema romano di fortificazione.
Ma la città divenne però protagonista della storia solamente dopo le invasioni germaniche. Come capitale del regno visigoto, da metà del VI secolo fino all'invasione musulmana dell'VIII secolo, fu sede di vari concili e oggetto di attenzione da parte dei regnanti, che ricostruirono le mura e consacrarono diverse basiliche. Capitelli dispersi, iscrizioni e alcuni oggetti d'arte orafa sono tutto quello che rimane dello splendore un po' barbaro della Toledo visigota, occupata verso la fine del 711 dall'esercito del condottiero arabo Tariq ibn Ziyad appena uscito vittorioso dalla battaglia di Gibilterra contro il re Rodrigo. Dunque, Tolaytula fu elevata, anche se provvisoriamente, a prima capitale dell'emirato di al-An-dalus, in seguito trasferito a Cordova. Per un certo periodo di tempo, gli abitanti di Toledo continuarono a vivere come se non fosse successo niente. Il loro vescovo conservò addirittura il rango di primate di Spagna fino agli inizi del IX secolo, il che significava che sia il territorio controllato dall'emiro, sia i ribelli del settentrione erano sottomessi alla sua autorità spirituale.
Poi, piano piano, le chiese vennero trasformate in moschee, fino a quando, nel 1085, la città tornò senza nessun trauma in mani cristiane. Infatti, Alfonso VI, che aveva trascorso nove mesi di esilio a Toledo a causa della disputa con suo fratello Sancio per la successione al regno di Castiglia e Leòn, negoziò con il re al-Qadir la consegna della città, avvenuta dopo un assedio simulato, in cambio di un aiuto per conquistare e conservare il regno di Valencia.
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| Portone della chiesa di Santiago del Arrabal (XIII secolo) Foto tratta da: commons.wikimedia.org |
La città delle tre culture
Viste le circostanze, non stupisce affatto che la capitolazione sia stata particolarmente tollerante, permettendo ai musulmani di conservare le loro proprietà e addirittura la moschea maggiore. Tuttavia, nel giro di poco tempo le condizioni iniziarono a non venire più rispettate, e in meno di un anno la moschea venne trasformata in cattedrale. Nonostante ciò, la città non si spopolò, anzi conservò una folta comunità musulmana, mentre anche quella ebraica iniziò a crescere, trasmettendo così l'idilliaca immagine di una "Toledo delle tre culture", nella quale avrebbero convissuto pacificamente musulmani, ebrei e cristiani durante tutto il Medioevo. La verità è invece diversa: non mancarono infatti tensioni e scontri diretti fra le tre comunità, e quella cristiana ebbe sempre un netto predominio sulle altre. E' comunque indiscutibile che, durante il XII e il XIII secolo, Toledo fu un'importantissima capitale culturale grazie alla Scuola dei Traduttori, che inizialmente si sviluppò con l'appoggio dei vescovi e, in seguito, anche del re Alfonso X il Saggio. Intellettuali e studiosi musulmani, ebrei e cristiani di ogni parte d'Europa portarono a termine un'immensa opera di raccolta e traduzione in lingua romanza delle più importanti opere di medicina, astronomia, filosofia e letteratura latine, greche e arabe. Sul piano dei monumenti, le tre religioni hanno lascito abbondanti tracce nel ricchissimo patrimonio medievale di Toledo.
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| Le mura Foto tratta da: paesi online.it |
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| Puerta Bisagra Foto tratta da: euroresidentes.com |
Le mura, che sono in gran parte di fattura araba, conservano splendide porte come quella di Bisagra o di Bib al-Mardon, insieme ad altre costruite posteriormente alla conquista cristiana. Per quanto riguarda le chiese, molto sono costruite in stile mudéjar - il che rivela la presenza di numerosi artigiani musulmani nella città -, ma esistono anche moschee e sinagoghe, nonostante siano state trasformate tutte in chiese cristiane.
La chiesa del Cristo de la Luz, edificata nel X secolo come moschea, era già stata consacrata al cristianesimo nel XII secolo, mentre le sinagoghe - l'attuale chiesa di Santa Maria la Blanca, del XII secolo, e la tardiva sinagoga del Transito, finanziata nel XIV secolo da Samuel Levi, tesoriere di Pedro I - lo sarebbero state più tardi, in seguito all'espulsione degli ebrei decretata del 1492 dai Re Cattolici.
Splendori gotici
Non per questo si deve considerare Toledo una città orientale, poiché nello stretto spazio all'interno delle mura si conserva una gran parte del miglior gotico spagnolo. Fra il 1222 e il 1224 venne decisa la costruzione della moschea grande, che fino ad allora aveva svolto le funzioni di cattedrale, con una chiesa gotica. Così come era successo a Burgos, l'iniziativa partì da Ferdinando III il Santo e da un vescovo illuminato, Rodrigo Ximénez de Rada e, tenendo in conto la maggior importanza di Toledo, il progetto assunse dimensioni decisamente monumentali. La pianta è infatti a cinque navate, prolungate in una doppia abside che si apre su quindici cappelle radiali che servirono da sepolcro alle famiglie della nobiltà locale e alle più ricche corporazioni di mestieri. La cattedrale però non è così fedele al modello francese classico come lo sono quelle di Burgos e di Leòn; infatti, sebbene sia stata ispirata al modello di quella di Bourges, rivela chiaramente una volontà di adattamento alle tradizioni locali, con caratteristiche molto significative come l'utilizzo dell'arco polilobato, tipico dell'arte araba. Nel 1248 la morte del vescovo Ximénez de Rada rallentò il ritmo dei lavori che terminarono, per quanto riguarda le strutture essenziali, solo nel XIV secolo. Durante i secoli che seguirono si continuò comunque ad aggiungervi elementi: un gruppo di artisti fiamminghi, diretti da Hannequin da Bruxelles, portarono a termine, nella facciata del braccio sud del transetto, la porta dei Leoni e, all'interno, la cappella del Conestabile, introducendo così nella città il gotico fiammeggiante. Pochi anni dopo Rodrigo Alemàn realizzò i sedili bassi del coro, intagliandovi diversi episodi della guerra di Granada. Gli stalli alti, aggiunti nel secolo successivo, sono opera - già in pieno stile rinascimentale - di Felipe Bigarny e Alonso de Berruguete.
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| La cattedrale Foto tratta da: industriadelturismo.com |
Una capitale mancata
Uno degli artisti che giunsero a Toledo insieme a Hannequin da Bruxelles fu Pietro Waas, che si stabilì in città (cosa abbastanza comune a quei tempi, quando un lavoro durava anni), si sposò, ispanizzò il proprio cognome ed ebbe un figlio, Juan Guas, che divenne il più insigne e importante architetto del gotico fiorito di tutta la Spagna durante gli ultimi anni del XV secolo.
A lui si devono la chiesa e il monastero di San Juan de los Reyes, eretto per commemorare una vittoria militare dei Re Cattolici: in entrambi gli edifici creò una variamente molto personale del gotico fiorito, mescolato con elementi mudéjar.
L'unificazione dei regni di Castiglia e Aragona, la conquista di Granada e la scoperta dell'America crearono durante il regno dei Re Cattolici un'euforia "imperiale" che è evidente nella trionfante architettura di San Juan de los Reyes, sovraccaricata di enormi stemmi araldici. Quando l'imperatore Carlo V, re di Spagna, unì a questi domini un'estesa eredità europea, Toledo diventò la capitale del più grande impero mai conosciuto. Ma non durò molto, data la poca simpatia che il re aveva per questa città, che gli si era messa contro all'epoca della guerra delle Comunidades. E infatti Carlo V vi si fermò per poco tempo, e senza preoccuparsi di abbellirla.
L'unico edificio che fece erigere fu l'austera fortezza rinascimentale, edificata sul posto della roccaforte medievale, oltre all'inferriata che chiude la cappella maggiore della cattedrale, decorata con una sfolgorante aquila imperiale. I grandi monumenti della Toledo del XVI secolo vennero costruiti da privati come il cardinale Tavera, fondatore dell'ospedale che porta il suo nome e nel quale morì il rande scultore Alonso de Berruguete mentre stava lavorando al sepolcro del cardinale. Sempre privati furono i finanziatori della grande opera del pittore cretese Domenico Theotokòpulos, meglio conosciuto come El Greco, il quale giunse a Toledo nel 1577 dopo aver visto sfumare il proprio sogno di diventare il grande pittore dell'Escorial.
A Toledo, che all'epoca languiva dignitosamente - mentre Madrid, insignita del titolo di capitale dell'Impero, veniva costruita con sfarzo, e praticamente dal nulla -, El Greco trovò un ambiente tranquillo, amici colti e lavori che gli permisero di passare il resto dei suoi giorni sulle rive del Tago. Durante quasi quarant'anni di intenso lavoro, produsse ritratti di nobili, allegorie religiose e molte vedute della città. Gran parte della sua opera è rimasta a Toledo e costituisce l'ultimo splendore artistico di una città che fu un crogiolo di culture e la capitale di due mondi.
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| El Greco, El Espolio (1577-1579), Sacrestia della cattedrale di Toledo |
Articolo tratto dalla collana "Planet, i capolavori dell'uomo", volume 2, in uscita con Panorama. Edizione 2004
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